Esattamente un anno fa eri una patata con le zampe.
Poi sei diventata un topino che assomigliava a un Labrador, in seguito ti sei allungata come un Bassotto, e quando hai alzato le orecchie, la gente ha iniziato a chiamarti “pipistrello”.
Ora hai le orecchie indecise, e sul libretto alla fine non ci hanno scritto pinscher ma meticcio.
Mangi come un Pastore Tedesco, e quando dormi lieviti fino a diventare ingombrante come un San Bernardo.
Salti come un grillo e fai la guardia come un Dobermann.
A volte ho l’impressione che tu faccia le fusa come un micetto.

Ma tutte queste stranezze ti rendono il cane speciale che sei, la mia Charlottina.
Quella che mi sta appiccicata come una caramella al miele, e mi consola quando sono triste.
Che gioca con me quando sono felice, e che mi segue nelle mie passeggiate fotografiche… seppur stufandosi e brontolando.
Quella che mi scalda quando fa freddo, e che mi scalda soprattutto il cuore, quando è gelato.

Da un anno a questa parte non so come faccia la gente a sentirsi felice… senza avere un cane!

BUON COMPLEANNO CHARLOTTE, MILLE DI QUESTI GIORNI INSIEME!!!

//Ho amato e amo così tanto i cani,
che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco.
Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più:
la fedeltà, l’amore completo e totale, il rispetto.
Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male.
E non è poco.
//Franco Zeffirelli