img // Chiho Aoshima

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza

 

Oltrepassata la porta dell’inconscio, si apre una parentesi d’istinto in cui picoli fuochi fatui illuminano una festa proibita a cui non sono stati invitati gli sguardi.
Sono le parole a creare espressioni complici, ma gli occhi non si incrociano per non diventare colpevoli.

Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri

 

Vieni qui, solo per un attimo, il tempo di svegliarmi e i fuochi si spegneranno in un sospiro che accompagnerà i tuoi brividi fino alla fine del mondo.
Vieni qui, ci vorrà solo un momento, il tempo di sentire il tuo cuore battere nel mio petto e incollare il mio sospiro alla tua carne pallida e impaziente.
Niente è più inebriante di un morso sul cuore.

Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina di questa realtà

 

Perdonami Padre, perché ho peccato.
Perdonami Padre, perché mi è piaciuto.
I sogni conoscono la strada che noi non abbiamo ancora percorso, in luoghi che non abbiamo ancora visitato, mettendo uno davanti all’altro passi sicuri su sabbie mobili dolci come zucchero filato.

E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza

song // E ti vengo a cercare – CSI