Dopo aver lasciato alle mie spalle una sudata e isterica notte nel Raval, dopo aver attraversato velocemente la Rambla e dopo aver sceso di corsa le scale della metro di Plaça Catalunya, mi infilo le cuffie dell’iPod con la stessa agilità con cui Clint Eastwood estrae la pistola e spara a Ramón Rojo in Per un pugno di dollari.
L’ipod spara. Hey Boy Hey Girl.
Passo davanti a Dunkin Coffee e penso che non so cosa darei per un Donut cioccolato e vaniglia. Ma non ci sono Donut per nessuno a quest’ora. Mi siedo. Aspetto.
Mentre ascolto le note che i Chemical Brothers hanno pensato di mettere in sequenza mi guardo intorno. E’ tutto così verde e grigio, è tutto così asettico da risultare rasserenante. Con un bel respiro mi distendo sulla panchina, in attesa.
Quando il treno arriva non mi distrae dalle mie fantasie e prendo posto senza preoccuparmi troppo di distinguere ciò che è reale da ciò che sto immaginando.
D’un tratto però, tra Paral-lel e Pouble Sec mi esce di getto una frase ad alta voce, “I luoghi dell’anima sono proprio ovunque”.
Non mi curo di sapere se qualcuno mi ha sentita, a dire il vero sono pochi i miei compagni di viaggio, e poi è un orario assurdo per ascoltare chiunque, figuriamoci una tipa italiana coi capelli strani e che puzza d’alcol e fumo.


Torno a guardare l’infinito oltre il finestrino e nella distanza che separa la fermata di Espanya da quella che è la mia meta, Plaça De Sants, scopro che ho trovato il mio luogo dell’anima, che non è l’ermo colle di Leopardi né la borgata di Pasolini. Il mio luogo dell’anima è uno sporco e rumoroso treno sotterraneo che mi permette di essere sola fra mille. 
Sola coi miei pensieri ma non ferma, sempre in movimento ma in segreto, di nascosto dalla città sovrastante che ti sa accecare e riscaldare con un sole impietoso che ti abbaglia e ti mostra al mondo anche quando tu non lo vorresti.
Pròxima estació, Sants Estaciò.

Risalendo in superficie e scoprendo quel momento in cui la notte è già finita ma il mattino non è ancora iniziato, quell’attimo in cui i primi anziani appaiono per i vialetti coi loro cani e le coppiette fanno ancora sesso sulle panchine, quell’istante dalla luce indefinita in cui potrebbe accadere di tutto perché  il Sole e la Luna si sono distratti guardandosi fra loro… ecco in quel momento capisci che non importa quali problemi tu abbia, di quali nostalgie tu soffra, chi tu abbia mandato al diavolo o chi ti abbia lasciato appena poco prima.
La verità è che nella vita è tutto fugace e veloce come la luce dei treni che scompaiono nei tunnel neri e profondi come la tana del Bianconiglio.
La vita è imprevedibile ma ovunque tu andrai e qualsiasi cosa farai, nel mondo ci sarà sempre il tuo luogo dell’anima in cui tornare e in cui ritrovare il tuo cuore smarrito.