Manga Izakaya oggi è dedicato alle palline più gustose di tutti gli universi esistenti: i takoyaki!

E’ uno dei piatti simbolo di Osaka assieme all’okonomiyaki, che approfondiremo nella prossima puntata.
Il takoyaki è un cibo da strada, da spuntino veloce, si può gustare negli izakaya ed è immancabile nelle fiere e nelle sagre.
In Giappone è diffusa la credenza che i gestori di bancarelle di takoyaki siano spesso ex yakuza o teppisti ravveduti. Chissà…

Nel volume 12 di Perfect Girl Evolution, Sunako, la protagonista, decide di dare una mano ad una festa di quartiere preparando con rara abilità tantissime palline… che dite, proviamo anche noi a preparare i nostri takoyaki?

INGREDIENTI
Per 24 palline circa di takoyaki:

– 150g di farina 00
– 300ml di dashi (leggero brodo di pesce)
– 1 uovo
– 2 cucchiai di beni shoga tritato. (zenzaro rosso in salamoia,  fa parte degli tsukemono: delle particolari verdure in salamoia.)
– un pizzico di sale
– un cucchiaino di zucchero
– 100g di polpo (tako) bollito. Il polipo possibilmente dev’essere grosso, magari una piovra dai tentacoli spessi e carnosi.
– un mazzetto di erba cipollina
– una bustina di kazuo bushi  (pesce simile al tonno, in genere in scaglie)
– aonori (sottili scaglie di alghe)
– maionese
– salsa takoyaki
– olio di semi

PREPARAZIONE
I takoyaki son molto semplici da preparare, l’unica cosa che risulterà sicuramente complicata all’inizio è girare le palline con lo spillone… per quello ci vorrà un po’ di pratica!
Con un coltello molto affilato affettate l’erba cipollina.
Triturate il beni shoga ottenendo quadratini di due o tre millimetri circa di spessore.
Con una frusta sbattete la farina con il dashi, il sale, lo zucchero e l’uovo in modo da avere un composto ben amalgamato e senza grumi.
Mettetelo in un recipiente dotato di beccuccio e lasciatelo riposare a parte per qualche minuto.
Intanto tagliate il polpo (precedentemente sbollentato) a pezzi irregolari di non più di un centimetro.

Importante: a differenza della cucina italiana dove polpi e seppie devono essere morbidi e quindi è importante cuocerli molto, nella cucina giapponese questi ingredienti sono apprezzati per la loro consistenza un po’ gommosa, quindi non bollite troppo il polpo, giusto il necessario per non lasciarlo crudo. Uno dei punti fondamentali per avere un buon takoyaki, è riuscire a creare un contrasto tra la morbidezza della pastella e la consistenza del polpo.

A questo punto oliate bene la padella da takoyaki e scaldatela. E’ importante che prima di versare l’impasto la padella sia ben unta e molto calda. Come per le crêpes, anche per il takoyaki, le prime palline che andrete a preparare probabilmente tenderanno ad attaccarsi e non usciranno molto bene ma non dispertate: man mano che la padella viene usata verranno sempre meglio.
Versate la pastella dal recipiente col beccuccio direttamente nella teglia. Cercate di distribuirla uniformemente in tutti gli stampi.
Distribuite i pezzi di polpo nella padella in modo che in ogni stampino ve ne sia almeno uno o più di uno, ma attenzione a non esagerare se no il takoyaki non sta più insieme.
Distribuitevi sopra il beni shoga e l’erba cipollina. Non siate timidi nell’uso… soprattutto di quest’ultima.
Aspettate un po’ che l’uovo incominci a cuocere sul fondo degli stampini e poi, con lo spillone, con un movimento secco e circolare, fatelo staccare dalla parete di ghisa e pian piano fatelo ruotare. Man mano che cuoce, continuate a rigirare il takoyaki così che venga prendendo una forma sferica regolare.

Mettete le vostre palline su un piatto da portata e spennellateli prima di maionese, poi di salsa takoyaki, e infine spolverate con aonori e kazuo a piacere.

A scanso di equivoci ecco il solito video illustrativo:

Non fatevi inibire dall’abilità con cui la cuoca gira i takoyaki… basta un po’ di pratica…

Infine vi lasciamo con il solito “Buon appetito” e con un video amatoriale girato probabilmente durante una feste tradizionale giapponese in cui venivano preparati dei takoyaki in un chioschetto. Buona visione!