Sono un po’ perplessa. Forse è colpa mia, sono troppo schizzinosa. O forse no.
Forse i geni del male che hanno creato questa serie di pubblicità l’hanno fatto col preciso intento di inquietare ed entrare negli incubi di chi le guarda.
A ogni ora del giorno e della sera sono lì pronte a farti socchiudere gli occhi dal disgusto, senza remore nè rimorsi, sono loro: le pubblicità della Wind!!!!

In questo spot, uno dei primi della serie, quando l’ambientazione era ancora il negozio da barbiere, si mette in scena un’improbabile ceretta che comprende urla fastidiose e un rullo da imbianchino che cola cera in ogni dove. La pubblicità si conclude con uno strappo di pelle davvero di buon gusto. Specialmente a ora di cena.

Questo spot è uno degli ultimi, dove un povero Giacomo viene inamidato e trattato come un cappotto qualsiasi, con tanto di moglie che se lo carica sulle spalle e se lo porta via. Da notare il clima ansiogeno e il piede di Aldo che ferma il meccanismo impazzito. Urla di dolore. Ma in fin dei conti questo è uno dei meno peggio.

Questo invece raggiunge l’apice del mio disgusto. L’immagine di questo omino che muove i suoi arti avvolti da abiti fuori misura e i due aguzzini che iniziano a malmenarlo per capire come sistemare i suoi vestiti, per poi finire per tagliare con un’ascia la parte superflua della giacca e dei pantaloni e ricucire il vestito in maniera prevedibilissima… ovvero ricucendo anche la mano di Aldo. Urla strazianti.
So che probabilmente c’è gente che ride a crepapelle ogni volta che passano questi spot, è pur vero che il buongusto è cosa rara.
Io comunque rimango della mia idea e penso nostalgia al trio che mi piaceva tanto da bambina quando guardavo Mai Dire Gol.