Diana F+ e il colpo di fulmine per il medio formato

diana f

diana fTra Nasoplay e lavori vari ho trascurato l’angolo analogico di questo blog. Mea culpa, rimediamo!

Ho sviluppato le prime foto fatte con la Diana F+ che ho comprato a prezzo stracciato (grazie anche ai piggies accumulati) sullo shop di Lomography.

{Insieme al rullino 120 ho mandato a sviluppare anche altri rulli che avevo accumulato giorno dopo giorno (dopo giorno… dopo giorno…) e i due album che ho pubblicato sulla mia Lomohome sono visibili a questi link: Indoor 2014 e Outdoor 2014.}

Ma torniamo a noi e alla Diana F+!
Lomography ha preso la mitica Diana F, macchina anni ’60 Diana, le ha apportato alcune modifiche e ne ha fatto la regina del medio formato.
Tantissimi gli accessori e tantissimi i “Clones”, ne escono sempre di nuovi, per tutti i gusti.

La cosa curiosa degli accessori, è che per ipotesi, comprandoli tutti, avreste qualcosa come 7 o 8 macchine in una. Vediamone alcuni:

_ interessantissimo l’instant back, che in un attimo vi permette di trasformare la vostra Diana in una istantanea (usa le mini Fuji!)…

_un po’ meno interessante forse il 35mm back… c’è già la Diana Mini bella come un bon bon per i 35mm lo-fi…

_lenti fisheye, superwide, wide and closeup, soft and telephoto, premium glass. In pratica, un po’ tutto il tuttibile…

_splitzer. Molto fico, per fare mezze foto e doppie esposizioni. Ben inteso: si può anche fare da soli, con un po’ di manulità.

Io ho scelto la basic, nera e azzurra, senza flash.
Avendo già una Diana mini En Rose, il flash non mi serviva e poi sono stata conquistata dalla colorazione originale (di cui sono state prodotte innumerevoli imitazioni).

A primo impatto, sembra proprio di avere in mano un giocattolo, e in giro la gente mi ha fermata per chiedermi se fotografassi sul serio o stessi scherzando. Capita spesso con le toy cam, e in un certo senso è divertente!
Semplice da caricare, semplice la messa a fuoco a zona, semplice lo scatto.
Un po’ più laboriosa l’opzione pinhole, difficile tenerla ferma per il tempo necessario, e beccare la giusta esposizione.
Per i tempi lunghi, utile il sistema di blocco attaccato alla macchina, un po’ difficoltoso da usare perchè si rischia di muovere la macchina per inserirlo e disinserirlo, però forse basta la mano ferma (?)
Ad ogni modo sul sito ci sono tutti i tricks del caso e svariati esempi di pinhole stupendi.
A proposito di esposizioni… pubblico due specchietti che possono rivelarsi utili per chi, come me, con il pinhole non ci ha preso la mano.

E infine vi lascio con tre scatti made with Diana F+, pellicola Lomography Color Xpro Slide 200.

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