Manga Izakaya #04: gli okonomiyaki da Kiss Me Licia e Ranma ½

okonomiyaki

Oggi siamo in diretta dal ristorante di Zio Marrabbio, e abbiamo in collegamento Ukio Kuonji del Ristorante Okonomiyaki Ucchan, per imparare a cucinare uno dei piatti più golosi della cucina giapponese: gli okonomiyaki!
Si tratta delle famose “polpette” di Marrabbio, di cui il Gatto Giuliano andava matto. Noi le conosciamo così perché in Italia, negli anni ’80-’90 si tendeva a “localizzare” il più possibile gli anime.

Ad ogni modo, per iniziare la nostra lezione di cucina ed entrare nella giusta atmosfera, potremmo dire che l’okonomiyaki sta a Osaka come la cotoletta sta a Milano: è il suo piatto tipico.
A vederlo sembra una sorta di pizza/omelette e significa “cucina ciò che vuoi”, perché si più condire con ciò che si preferisce.

INGREDIENTI
Per 4 persone:
– un cavolo medio o una verza (sarebbe meglio la verza perché ha le foglie più sottili e tenere)
– 5 uova
– 5/6 fette di pancetta fresca tagliata sottile, 2mm circa (non affumicata, né stagionata)
– 6/7 cucchiai di farina
– mezza tazza abbondante d’acqua tiepida
– hondashi (brodo granulare di pesce)
– beni shoga (zenzero rosso in salamoia, fa parte degli tsukemono: delle particolari verdure in salamoia.)
– maionese
– salsa da okonomiyaki
– aonori (sottili scaglie di alghe)
– kazuo (pesce simile al tonno, in genere in scaglie)

PROCEDIMENTO
Lavate e strizzate le foglie di cavolo e affettarlo il più sottile possibile, togliendo le coste più spesse. I giapponesi usano arrotolare le foglie e affettare l’involtino, in modo da creare tante striscioline lunghe e sottili. Tagliate poi le striscioline di traverso in modo da ottenere una tritatura fine e mettete il tutto in una scodella. Intanto tagliate a dadini il beni shoga e mischiatelo al cavolo.
(Nei supermercati è difficile trovare il beni shoga, ma si può acquistare online, ad esempio su Zen Market. Anche se non è un ingrediente indispensabile, fornisce comunque all’okonomiyaki un aroma particolare.)
Passiamo alla pancetta: se non l’avete trovata sottile come indicato, stendetela col pestacarne, poi se siete dei salutisti… magari sgrassatela un po’!
Sbattete le uova con la farina e la tazza d’acqua tiepida nella quale è stata precedentemente sciolta mezza bustina di hondashi, create un composto non troppo denso ma nemmeno troppo liquido e soprattutto senza grumi.
(Nemmeno il brodo granulare è indispensabile e personalmente credo che se non siete dei “puristi” della cucina giapponese potreste anche ridurre le dosi e usare un brodo granulare di pesce italiano, di quelli che si trovano comunemente al supermercato… ma se vogliamo fare le cose per bene, allora torniamo al nostro carrello della spesa online).
E’ arrivato il momento di aggiungere il cavolo all’impasto, fatelo piano e mescolando bene, in modo che si bagni per bene.

Passiamo alla cottura. Ovviamente a casa non abbiamo un teppan (piastra in metallo tipica dei ristoranti di okonomiyaki) però possiamo sostituirlo con una piastra antiaderente per crepes.
Fatela scaldare bene e adagiateci sopra 4 o 5 quadrati di pancetta di 2/3 cm di lato. Lasciateli scaldare un po’ e poi versateci sopra il composto di cavolo e uovo sbattuto. Si viene a formare una specie di grossa frittata del diametro di 14 cm e alta 4, è importante lavorare con la spatola per darle una forma compatta.
Lasciate cuocere a fuoco medio in modo che l’uovo si rapprenda e vada a compattare il tutto, poi giratelo sempre utilizzando una spatola bella larga. D’ora in poi non schiacciatelo e non appiattitelo, non serve… giratelo altre 2 o 3 volte per cuocerlo bene, stando attenti che non si bruci.

Siamo pronti per il condimento! Adagiate l’okonomiyaki sul piatto da portata, stendete un velo di maionese, poi con un po’ di fantasia versate la salsa per okonomiyaki a zig zag o a spirale, spolverate un po’ di aonori e una manciata di kazuo. Pare proprio che il kazuo sia indispensabile, quindi non avete scelta!

Abbiamo finito, mangiatelo finchè è caldo… Buon appetito!

Lascia un commento