Recensione || Le quattro casalinghe di Tokyo, di Natsuo Kirino

Le quattro casalinghe di Tokyo è un romanzo noir di Natsuo Kirino, una scrittrice giapponese fuori dal coro che attraverso i suoi lavori denuncia la corruzione materialistica del Giappone contemporaneo.

Sapeva anche troppo bene perché: cercava di raccogliere quella parte di sé che, in un momento imprecisato, aveva buttato via. Ma, così come non è possibile restaurare perfettamente una bambola rotta, anche se avesse trovato tutti i pezzi e li avesse rimessi insieme, non sarebbe mai riuscita a diventare di nuovo quella di una volta.

Trama

Quattro donne lavorano insieme durante il turno di notte in uno stabilimento di pasti pronti a Tokyo. Diverse in tutto, dal carattere alla mentalità, fino alla situazione familiare, sono accomunate dalla frustrazione per una vita insoddisfacente che sentono in stallo e per un lavoro alienante, che non porta alcun tipo di prestigio sociale.

Una sera la più giovane del gruppo, in preda ad un raptus dato da una rabbia repressa per anni, strangola il marito. Subito dopo, non sapendo come risolvere la situazione, telefona a Masako, la più intelligente delle quattro, finita in quella fabbrica dopo una esperienza di mobbing in un istituto bancario. Masako decide di aiutarla e, per diverse ragioni, tra cui il bisogno di denaro, anche le altre due vengono coinvolte nell’impresa di occultare il cadavere. Ma questo è solo l’inizio di una serie di eventi che lascia senza fiato fino all’ultima pagina.

Uno spaccato del Giappone contemporaneo

Ben lontana dalle introspezioni delicate di Banana Yoshimoto e dalle atmosfere irreali di Haruki Murakami, Natsuo Kirino racconta spaccati di Giappone contemporaneo, facendone contemporaneamente una feroce critica.

Le quattro casalinghe di Tokyo non è solo un noir emozionante e avvincente, è un vero e proprio spaccato del disagio delle periferie giapponesi. La donna in Giappone è ancora considerata moglie e madre, angelo del focolare, ma cosa fare se i soldi in casa non bastano? Per questo ci sono i lavori notturni, molto bassi nella scala del prestigio sociale e che possano lasciare la giornata libera per potersi occupare della casa e dei figli.

Povertà, alienazione, solitudine. Questa è la base da cui parte questo romanzo in cui la morte diventa una catarsi e la liberazione passa attraverso la discesa in un inferno fatto di menzogne e ricatti. Quattro donne con profondi disagi e delle vite in stallo si alleano per riemergere dalla palude di mediocrità in cui sono impantanate da molto. Ma a unirle non sono buoni sentimenti, sono paura, convenienza e disperazione.

Natsuo Kirino è geniale nel descrivere queste quattro personalità differenti che vivono la stessa situazione fatta di sangue, morte e risvolti splatter inquietanti. Questa è una storia scritta col sangue, ma che non si può smettere di leggere fino all’ultima pagina, sperando che queste anti eroine trovino, finalmente, la pace o la redenzione.

Titolo: Le quattro casalinghe di Tokyo
Autore: Natsuo Kirino
Casa Editrice: Neri Pozza
Genere: Romanzo
Lunghezza: 650 pagine
Titolo originale: Out
Traduzione di: Lydia Origlia



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